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Oggi essere comprensibili equivale ad essere scoperti
5 aprile 2014
Le parole sono importanti

Il vero problema è che i social ci stanno abituando a non dare peso alle parole, ai gesti, alle azioni. Tutto più veloce, più rapido, forse più impulsivo: così una frase come questa "Svolta Partecipata sarà la prima lista che avrà un vero candidato gay. Venite alla Rotonda a scoprire chi è" rischia di passare inosservata come una leggera provocazione, una frase ad effetto dove l'omosessualità diventa strumento per attrarre curiosità. Il vero dramma è che la lista non ha alcun candidato gay. Il gesto non passa inosservato e il post della sostenitrice della lista civica che correrà alle amministrative di primavera diventa un caso. Davide Buzzetti, consigliere comunale Pd a Grosseto interviene su LaNazione di oggi con un editoriale e dichiara tutta la sua  amarezza, si aspetta delle scuse, non delle giustificazioni. "Fa sorridere che il tema dell'omossessualità venga strumentalizzato a fini di marketing elettorale. - Buzzetti continua - Oltre al sottoscritto "di candidati gay" per fortuna la nostra terra ne ha molti. Alcuni ricoprono anche ruoli molto importanti e per fortuna non sono famosi per il gossip sul loro orientamento sessuale, ma per la loro capacità di amministrare." 

Per conoscere meglio la vicenda di seguito il pezzo di oggi: 


La Nazione - 5 Aprile 

DI Nicola Ciuffoletti

"Venite a conoscere il candidato gay". Ma è solo una bufala di cattivo gusto

"Svolta partecipata sarà la prima lista che avrà un vero candidato gay. Venite stasera alla rotonda a scoprire chi è”. In realtà non c’è nessun candidato gay ne tantomeno nessun capolista. Succede a Sorano in tempo di elezioni ma stavolta, evidentemente si è passato il segno. Il delicato tema dell’omosessualità, utilizzato impropriamente e in maniera del tutto strumentale dal profilo Facebook di una sostenitrice della lista Svolta Partecipata, in corsa per le prossime amministrative di primavera. Un’uscita infelice di una sostenitrice di Sovana che nella giornata di giovedì, con l’obiettivo di destare scalpore, decide di lanciare un messaggio sulla propria bacheca tanto provocatorio quanto non vero,strumentalizzando il tema dell’omosessualità. Il messaggio, per i visitatori di Facebook diventa un utile specchietto per le allodole e parte il  toto candidato gay, salvo poi scoprire che il candidato gay non c’è. Una bufala che scuote la piccola comunità di Sorano, ancora ai margini di realtà più grandi e che in parte, inevitabilmente, deve fare i conti con i processi di emancipazione sociale.

“Il messaggio che ho lanciato voleva essere solo una provocazione – afferma l’autrice del post – per destare curiosità e richiamare più gente possibile all’incontro con la cittadinanza di San Quirico. La nostra lista è una lista aperta che non mette paletti e barriere sessiste.” L’autrice del post, tende a sdrammatizzare il fatto: “avessimo avuto realmente un candidato gay non mi sarei mai permessa di lanciare un messaggio tanto provocatorio.” Il post però viene letto dai visitatori di Facebook come una provocazione dove il tema dell’omosessualità torna alla ribalta in una visione del tutto distorta.

Il messaggio, volato veloce di bocca in bocca, non è passato inosservato nemmeno tra le fila dei politici locali, in particolare ha indignato Rosy Miracolo,attuale assessore all’ambiente del comune di Sorano e da sempre in prima linea per una sinistra attiva ed emancipata.

In realtà il post, partorito con l’unico scopo di attirare più gente all’incontropubblico, non ha assolto alla funzione principale, segno indelebile di un gioco mal riuscito. “Durante il primo incontro che la lista Svolta Partecipata ha tenuto a Sovana, un paio di settimane fa, abbiamo registrato più affluenza–continua l’autrice del post nonché presente all’incontro di giovedì –nonostante ciò siamo contenti perché abbiamo potuto confrontarci con gente del luogo e conoscere le vere problematiche che piegano la popolazione locale.” 





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politica interna
3 settembre 2013
L'era del cinghiale Bianco
La nostra giustizia è uno specchio incrinato che riproduce l'immagine esatta di questo paese
Uno stato di giustizia come quello che stiamo vivendo non fa altro che accrescere la già galoppante condizione di sfiducia dei liberi cittadini nei confronti delle istituzioni, di chi le leggi se le fa proprie e le interpreta a proprio uso e consumo.
E' la giustizia italiana che ha partorito questo stato di polizia e che ha assunto il ruolo del boia pronto a ghigliottinare.
E' uno stato di polizia che uccide la società e le sue idee, che produce paura e che genera una metastasi infinita di "dottor jekyll mister hyde", spettatori e allo stesso tempo marionette di questo spettacolo fatiscente. Nella nostra giurisprudenza ci vediamo avvocati, ma anche drogati, ci vediamo etero ma anche finocchi a pagamento, ci vediamo mariti ma anche illeciti traditori, ci vediamo, infine, pacifisti in pubblico e razzisti tra le quattro mura.
Una condizione quella della giustizia italiana che come una spirale succhia l'onestà umana, creando la condizione di giudicanti e giudicati dove il principio morale può colpire e uccidere.
In questo stato di polizia che la giustizia produce legalmente l'esatto contrario di quello che vorrebbe produrre.
Per queste ragioni appoggio i radicali, per queste ragioni credo che una campagna referendaria come quella in atto possa essere il principio assoluto della democrazia, anche se a firmarla è Silvio Berlusconi e ad ometterla è la sinistra, o presunta tale.


politica interna
30 agosto 2013
"Egocentrici come gatti scappati dai condomini"
Faccio fatica a capire come Berlusconi possa acquistare d'immagine, come tutti possano ribadirlo e come di nuovo l'abolizione dell'Imu possa regalare gioie e scalare le priorità dell'agenda politica del nostro paese. Altre fatiche sono ascoltare Brunetta che annuncia il bluff e leggere i tweet di Alfano che esultano per l'abolizione  dell'Imu. Anche se faccio fatica gli voglio bene come si può volere  ad un gattino che scappato dai padroni, prova con un insano egocentrismo a farsi voler bene dagli sconosciuti. 




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CULTURA
4 giugno 2013
[Il Punto] Quel ragazzo che divenne il nuovo Davide contro il feroce Golia
Il punto oggi si ricorda che è il 4 giugno, e esattamente il 4 giugno del 1989 il mondo intero si fermò dinanzi alla violenza di Piazza Tienanmen. 
La protesta di piazza Tienanmen, nata per denunciare l'instabilità economica e la corruzione politica dello stato cinese iniziò da una dimostrazione studentesca portata in Piazza Tienanmen nella città di Pechino capitale della Repubblica popolare Cinese tra il 15 aprile e il 4 giugno 1989. 
La protesta fu soppressa dal governo cinese e sui numeri dei morti c'è molta confusione: 
Il governo cinese parlò inizialmente di 200 civili e 100 soldati morti. La CIA stimò invece 400-800 vittime. La Croce Rossa riferì 2600 morti e 30.000 feriti. Le testimonianze di stranieri affermarono invece che 3000 persone vennero uccise. La stessa cifra fu data da un sito inglese di Pechino. Le stime più alte parlarono di 7.000-12.000 morti. 

Malgrado ancor'oggi parlare di questo episodio in Cina rappresenti un tabù, nel resto del mondo spinse il piede sull'acceleratore verso l'ecatombe dei regimi comunisti e socialisti. 

La foto simbolo di quella protesta, passò al storia con il nome "Il rivoltoso Sconosciuto" un ragazzo che disarmato si impose ad una carovana di carri amati, rendendoli inermi, immobilizzandoli. Il nuovo Davide contro Golia che fu immortalato da molti fotoreporter e che Il governo cinese non poté, almeno all'inizio, fare a meno di renderla pubblica e quindi la utilizzò a suo uso e consumo, promuovendo appunto la bontà dei carri armati cinesi che dinanzi ad un uomo disarmato si fermarono, naturalmente non funzionò ed oggi più di ieri quell'immagine ci riconsegna una storia violenta, sanguinosa e repressiva. 

Domani in Cina ricorre l'anniversario del tragico evento di Piazza Tienanmen lo stato ancora oggi resta omertoso sui fatti e non ricorderà quegli studenti, quei lavoratori quei manifestanti, quegli oppositori che persero la vita; i media sono ancora sotto controllo e lo stato di polizia e di vigilanza sull'informazione tiene in gabba un popolo che in termini economici è conosciuto come un uccello pronto a prendere il volo ma che di fatto è figlio di una dottrina dittatoriale 

Esattamente 24 anni fa dall'altra parte del mondo un ragazzo forse cinese, forse inglese provava a cambiare il mondo solo con la forza della sua convinzione, riuscendo nell'impresa, che forse tutto è possibile, basta volerlo.

CULTURA
22 maggio 2013
[il Punto] in un pomeriggio di falsa primavera e di maggiori apprensioni alla biodiversità
Nascere animali significa scoprire fin da subito cosa vuol dire sopravvivenza e legge del più forte e quindi essere inconsapevoli protagonisti di quella teoria che da sempre è esista ma che solo da metà 800 ha avuto il privilegio scientifico di essere chiamata e riconosciuta con "Legge di Darwin". Molto semplicemente il più forte, non solo di carattere ma di gene, domina a scapito del più debole.

A Darwin, che per tutta la sua vita ha fatto due cose, studiare genetica e viaggiare al fine di studiare genetica, fu chiesta qualche delucidazione in merito all'essere umano e all'estinzione della sua razza, lui rispose:
"Come molti individui di ciascuna specie sono nati in quantità maggiori e come, di conseguenza, non vi sono state spesso lotte ricorrenti per la sopravvivenza, ne consegue che ogni essere, anche se con qualità differenti e con diverse condizioni di vita, avrà maggiori possibilità di sopravvivere e quindi, naturalmente, di essere selezionato."

Il motivo per cui Darwin parlò così, ignorando un processo di lotta interna alla razza umana fu perchè non aveva mai partecipato al lancio di un nuovo prodotto APPLE e alle file estenuanti davanti agli APPLESTORE (il banco di prova della resistenza umana), avesse partecipato al lancio dell'Iphone5 avrebbe sicuramente cambiato idea sulla legge del più forte.

Nonostante ciò oggi l'uomo, quell'essere che scandisce più di qualsiasi altro essere i ritmi biologici del pianeta, festeggia la GIORNATA MONDIALE DELLA BIODIVERSITA' e la festeggia ormai da vent'anni.

L'importanza della biodiversità è data principalmente dal fatto che la vita sulla Terra, compresa quella della specie umana, è possibile principalmente grazie ai cosiddetti servizi forniti dagli ecosistemi che conservano un certo livello di funzionalità.

Oggi Effigi, contemplando la maestosità dell'Amiata, si ricorda del filo d'erba non calpestato, del capriolo non abbattuto e del lupo che ulula alla luna.
TECNOLOGIE
16 maggio 2013
Officine creative – Salto di qualità per il turismo e Pitigliano

Intervista a tre allegri ragazzi spassoni, fratelli e realizzatori di un interessante progetto

Corriere del Tufo | Maggio 


“Il QR Code fu sviluppato nel 1994 dalla compagnia giapponese Denso Wave, allo scopo di tracciare i pezzi di automobili nelle fabbriche di Toyota. Vista la capacità del codice di contenere più dati di un codice a barre, venne inseguito utilizzato per la gestione delle scorte da diverse industrie. Così se vogliamo tracciare i piccoli”. L’incipit di una storia di grandi successi. Chissà se a metà degli anni novanta i guru informatici in kimono avevano previsto che nel 2013 gli utenti web-mobile supereranno gli utenti Pc raggiungendo quota 1,83 miliardi. Sicuramente hanno spianato la strada a nuovi scenari ormai conosciuti ai più.

Il Qr Corde è una novità interessante, per la capacità di ottimizzare informazioni e per la sua versatilità con i nuovi dispositivi tecnologici; il nuovo modo di comunicare ha caratterizzato Pitigliano nell'estate 2011

Improvvisamente sulle mura del paese sono stati istallati pannelli "Qr Code" in prossimità dei luoghi più interessanti del paese, per esempio  l'Acquedotto Mediceo, Palazzo Orsini.

Il progetto, che migliora notevolmente la visibilità turistica dei luoghi più affascinanti della Maremma Toscana è partito circa 3 anni elaborato da“officina creativa di Pitigliano”. Un laboratorio di idee, o almeno così ci piace concepirlo, capace di aver accompagnato verso un salto di qualità sul progetto di "Informazione turistica"  del luogo.

Il Corriere per questo mese èentrato nell’officina pitiglianese, e tra mac, silicio e software ha provato a capire un po’ di più

- Possiamo immaginarvi come tre allegri ragazzi spassoni, peraltro fratelli, che avvolti dall'umidità dei vostri garage stile Silicon Valley, spippolano informatica ed elaborano progetti innovativi? quindi degli artigiani informatici underground?

 Siamo Gianluca, Ivan e Alessandro Lumini, 24,22 e 20 anni, di Pitigliano. L’idea del progetto è nata circa 3 anni fa, quando su una rivista di fotografia abbiamo notato un codice quadrato simile ad un codice a barre, il QR Code. E’ nata così l’idea di creare un sistema che permettesse di visualizzare, attraverso questi codici, un filmato che narrasse e mostrasse storia, architettura e altre informazioni sulle bellezze del nostro paese, Pitigliano. Abbiamo pensato che per un turista in visita fosse molto più comodo, facile e diretto godersi un filmato con un racconto ed una colonna sonora coinvolgenti invece di essere rimandato ad una pagina Web nella quale è necessario leggere le informazioni. Crediamo sia un’idea innovativa perché finora i codici QR erano stati utilizzati solo in questo modo.

Noi fratelli siamo la parte creativa del progetto; per quanto riguarda la realizzazione di una piatta forma che gestisce il tutto, ci siamo rivolti a un’azienda che è un po’ la SiliconValley pitiglianese, la Daem Telettronica, che si occupa proprio di sistemi e programmazione informatica. All’inizio capirsi non è stato facile, perché noi non avevamo ben in mente cosa volevamo: che il sistema fosse facile, gratuito,aperto a tutti. A questo proposito abbiamo coniato un nostro paradigma: Universalità del Servizio. Cioè, il sistema deve essere appunto gratuito, facile ed alla portata di tutti, e quindi abbiamo previsto almeno due lingue (Italiano/Inglese), sottotitoli in lingua per non udenti e narrazione sempre in lingua per non vedenti. A causa di ciò,come dicevamo, all’inizio i tecnici ci hanno guardato storto, poi, capendo la portata di questa richiesta hanno acconsentito con entusiasmo, anche se ciò ha significato per loro “ 6 mesi di nottate di codici e accidenti” (parole loro).Abbiamo presentato l’idea al sindaco di Pitigliano Pierluigi Camilli, il quale,insieme all’Amministrazione ha appoggiato il nostro progetto permettendoci quindi di installare dei pannelli con i codici, su alcuni monumenti di Pitigliano.

Lo smartphone è ormai diventato uno strumento di massa, e sono naturalmente le potenzialità dello smartphone chevoi sfruttate al meglio. Recenti statistiche elaborate dall’ITU, International Telecommunication Union, stimano che nel 2013 gli utenti web-mobile supereranno gli utenti Pc raggiungendo quota 1,83 miliardi. il nostro territorio segue la tendenza generale? ha accolto con successo il progetto QRTravel? Quali sono state le difficoltà iniziali che avete incontrato?

Temevamo anche noi qualche resistenza, ma ci siamo stupiti e ci siamo ricreduti. Infatti i dati ci dicono questo: da Agosto 2012, da quando cioè sono disponibili i dati statistici, ad oggi, abbiamo raggiunto 20.000 visualizzazioni uniche solo su Pitigliano e Sorano. Secondo noi un risultato strabiliante!

Domanda tecnica: quali sono le problematiche tecniche cui il visitatore può incorrere e che suggerimento gli date? Abbiamo notato qualche incompatibilità con apparecchi più“vecchi”, magari non aggiornati, ma sono state veramente poche perché cerchiamo sempre di rendere il servizio compatibile al massimo (vedi Universalità del Servizio). Comunque abbiamo approntato una pagina apposita, in continuo aggiornamento, sul nostro sito http://www.qrtravel.it in cui elenchiamo le problematiche e le possibili soluzioni.

E' possibile disegnare una mappa delle strutture ricettive e dei punti d'interesse codificate in QRCode?

Questo tipo di servizio è già disponibile all’interno del circuito QRTravel. Esistono infatti appositi pannelli con Codici di Servizio, che permettono di visualizzare altre informazioni (Es.: Sito Web del Comune, Eventi, Pronto Soccorso, Carabinieri,ecc.), oltre che la mappa dei Punti di Interesse (P.o.i). I tecnici ci hanno “maledetto”anche per queste richieste! Pensiamo però che questo servizio sia essenziale.

 Il lavoro che state facendo sul territorio accresce ilvalore tecnologico e quello culturale del territorio stesso. Siete arrivati al momento giusto co l progetto giusto, e ora? quali sono i vostri progetti futuri?

Dopo aver reso operativo il circuito nei comuni di Pitigliano e Sorano abbiamo creato un circuito all’interno del Palazzo dei Conti Orsini di Pitigliano. Stiamo chiudendo le convenzioni con i Comuni di Manciano, Magliano, Orbetello, Monte Argentario e Massa Marittima, tanto per citarne alcuni. Inoltre stiamo lavorando per esportare QRTravel a livello nazionale, infatti abbiamo avuto i primi contatti con le province di Trieste e Trento, le quali sono molto interessate a coprire le loro zone con il nostro circuito.

I nostri progetti futuri: sai che c’è!? Dato che sognare non costa e visto che i nostri sogni piano piano si stanno realizzando, noi continuiamo a sognare a colori. Magari prima o poi qualcuno va in una città europea e trova un cartello che dice: QRTravel – Museo del Louvre!!! ;-)

In bocca al lupo per il vostro lavoro.


Ultimo Video Realizzato da QrTravel

Festival delle Street band a Manciano



17 aprile 2013
[il Punto] In attesa dell'incontro di domani

Il punto è che a distanza di due settimane circa dal ruggito della magistratura grossetana l’attuale ex Sindaco di Sorano non può mettere piede sul territorio soranese. Misure cautelari, decisioni giuste o sbagliate, invasiva azione della procura di Grosseto? Molti se lo stanno chiedendo se quanto è stato fatto è giusto o sbagliato, se cento uomini delle fiamme gialle forse sono uno spreco per un’azione che al momento ha soltanto denudato un’amministrazione comunale e rievocato misure cautelari prese a priori.

Di fatto mentre tutti noi ci stiamo ingarbugliando e chiedendo dove sta il bene e il male, se mai la magistratura continuerà il suo lento cammino verso una soluzione; il Comune di Sorano è obbligatoriamente incatenato, vive con flebo di routine e cure palliative, tentenna la sua marcia in queste acque melmose  e prova con tutta la forza che ha ad issare le vele con la speranza che il cielo prediliga un prossima tempesta di ottimismo, come se nonostante le acque nemiche possa giungere una corrente giusta che ci porti verso il sereno e il sereno, per quanto mi riguarda, sarebbe ritirare da parte di Pierandrea, le spontanee dimissioni da Sindaco.

Domani il Vanni per ovvie ragioni incontrerà i suoi cittadini e lo farà in zona franca per altrettante ovvie ragioni, chissà che già da domani a prua non spunti un timido sole.

 

9 aprile 2013
[Il Punto] Sorano non ha il tempo di Urlare "Il re è nudo"

Si fa presto a dire ladro, a mettere in piedi una gogna mediatica e a sfamare il cannibalismo di chi gode nel vedere a brandelli la reputazione di chi invece la reputazione dovrebbe averla trasparente come uno stagno canadese.

E così a distanza di poco meno di una settimana dal caso che ha colpito Sorano,  il trambusto provocato dal ruggito della Finanza, dalle dimissioni del Sindaco Vanni e dallo sciacallaggio mediatico consumatosi sulla pelle di alcuni funzionari comunali pare ancora ripercuota nelle orecchie degli abitanti di questo piccolo borgo di provincia. Alle intercettazioni telefoniche pubblicate sulla cronaca locale, il Sindaco di Sorano e funzionari pubblici hanno risposto in aule di tribunale confessando la propria estraneità ai fatti e ribadendo l’innocenza nei confronti proprio di quegli stessi atticui sono stati incriminati. E’ una situazione che malgrado ci sia più fumo che arrosto, non lascia la speranza di chiudersi in un tempo breve, già si sente la puzza di faldoni, rinvii a giudizio, archivi e tra qualche anno magari assoluzioni.

Certo è che questioni come queste dovrebbero spettare agli uomini di legge, a quelli che portano sul petto il distintivo in nome di uno stato non corrotto, che dovrebbero operare per il bene comune e non dovrebbero coinvolgere emotivamente la società civile che invece pare aver assorbito fin troppo questa situazione.

Adesso il rischio di agire secondo antiche tradizioni cinesi e mettere alla gogna chi ancora non è stato denudato dalla legge è elevato; un errore che assolutamente Sorano non si può permettere fare, perderemmo tempo lo stesso tempo a noi utile per fare ben altro.

Oggi Sorano non ha bisogno di urlare “il Re è nudo” e nemmeno l’ansia di conoscere le battute telefoniche tra l’uno e l’altro, piuttosto deve lasciare lavorare altri su questioni che la società civile può soltanto intervenire con la fantasia; deve attivarsi in maniera  imminente su altre questioni.  L’amministrazione che ha vissuto questi giorni vacillanti, da domani deve riprendere a lottare contro le vere tanaglie della pubblica amministrazione, contro i tagli finanziari, quelli al patrimonio culturale, la semplificazione amministrativa, a favore del grande sogno digitale e contro il patto di (in)-stabilità che tiene in scacco le piccole amministrazioni.

Sorano a breve avrà una mostra mercato dove eccellenti esempi di artigianato verranno ad esporre i propri prodotti, avrà la possibilità di aprirsi a visitatori incuriositi, ha un brand enogastronomico da mettere in vetrina e farlo conoscere, ha un parco Archeologico da far muovere e rodare così da essere pronto per la imminente stagione, ha un’economia da far girare, un popolo da guidare e uno zoccolo duro di giovani pronti a spolverare la propria voglia di fare.

Ad ognuno il proprio lavoro e speriamo che nessuno si gongoli su questa situazione instabile, progettando magari umiliazioni di piazza, proprio come dicevamo prima, accadevano in Cina, qualche rivoluzione fa; sarebbe un'inutile perdita di tempo.  

8 aprile 2013
[Il Punto] Sorano, il caso.

In ballo ci sono 13 avvisi di garanzia, 4 regioni coinvolte, numerose interdizioni a lavoro e 2 amministrazioni comunali quella di Sorano e Arcidosso presumibilmente compromesse in falso e turbativa d’asta.

La terra a Sorano è iniziata a tremare il 5 aprile scorso quando un nucleo operativo delle Fiamme Gialle ha fatto irruzione nei locali del comune sequestrando materiale e procedendo con misure cautelari nei confronti di dipendenti del Municipio di Sorano e interdizioni di vario genere a lavoratori professionisti..

Un vero e proprio movimento tettonico che partito da Sorano si è propagato verso la montagna e ha investito anche Arcidosso; avvisi di garanzia anche per il Sindaco Landi e per un funzionario del Comune di Arcidosso, misure anche queste legate alla vicenda investigativa soranese. 

“Sono notizie che noi conosciamo solo per via della tv , sono episodi fuori dalla nostra realtà"– ci dirà un cittadino intervistato; diversi possibili scenari effettivamente si potranno presentare. A rendere ancora più instabile la condizione politica dell’amministrazione soranese è senza dubbio la scelta di Vanni, quasi inevitabile, di procedere con le dimissioni.

Intanto a tenere le antennedritte dei lettori più appassionati di intercettazioni telefoniche sono le lunghe ore di conversazione tra il Sindaco di Sorano e l’architetto Simona Boncori. Dichiarazioni più o meno interpretative che lasciano spazio a alternanza di chiaro e scuso e opinioni tra loro contrastanti.

E’ un’onda di preoccupazione e incertezza che spalanca le porte a futuri incerti che oscillano tra ipotesi di commissariamento straordinario, oppure a passaggi di carica. Sta di fatto che ad oggi il sindaco trova piena solidarietà sociale tra i cittadini i quali sicredono increduli dinanzi a questa condizione politica.

“Una doccia fredda, ma che a Sorano in breve periodo gli è toccata una paio di volte” – così un ragazzo si esprime in merito alla questione, rammentandoci che già nell’estate passata la sirena della Finanza aveva suonato negli incubi dei funzionari comunali soranesi.

Sono fatti ingarbugliati che in un moto perpetuo rimbalzano in piazze, salotti e coffee break anche se a lmomento l’unico a parlare chiaro è l’articolo 53 comma 3 del Testo Unico degli Enti Locali che recita testualmente : "le dimissioni presentate dal sindaco o dal presidente della provincia diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine dei 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio. In tal caso si precede allo scioglimento del rispettivo consiglio, con contestuale nomina diun commissario.” In tutti gli altri casi (impedimento permante, rimozione,decadenza o decesso) la legge prevede che entri in carica il vicesindaco, ma non con le dimissioni. Quindi, se non verranno ritirate il consiglio decadrà e le redini dell’amministrazione andranno in mano a una figura nominata dallaPrefettura, a cui spetterà la cosidetta ordinaria amministrazione. In questoscenario, è chiaro che Sorano tornerà alle urne prima rispetto al previsto”.  

Al di là dell'ingarbugliata matassa politico istituzionale, questo tipo di episodi  sicuramente contribuiscono ad inasprire, ancora di più di quanto lo siano attualmente, i toni della società civile che per l'ennesima volta è chiamata ad interrogarsi sull'operato della propria amministrazione e a mettere in discussione la fiducia nei confronti di una politica locale, povera attualmente di un sindaco e di un'amministrazione in via di formattazione. 

politica interna
8 aprile 2013
[Il Punto] Sorano, Impressioni a caldo

Dal Corriere di Maremma del 6/04/2013

Nicola Ciuffoletti

Sono si Risveglia incredula dal terremoto che ha scosso il Palazzo

Sorano, le 8.30 di mattina, la famosa mattina del “giornodopo”. Su Sorano cade una fine pioggerellina inglese che sembra impedire losbocciare della primavera. C’è il mercato oggi a Sorano, e la gente come alsolito si dirige con passo svelto verso il proprio banco preferito. Ilsalumiere alza la saracinesca del proprio macello e il profumo di brioche caldesale dal forno incastonato in una stretta viuzza. 

E’ una mattina come tante, o almeno sembra, è un venerdì, quello  del “giorno dopo” il terremotogiudiziario che si  è abbattuto sulComune di Sorano.

Sono numeri quelli che escono dalle pagine dei giornali afar accapponare la pelle: 5 misure cautelari, 13 persone coinvolte, 100 agentidelle fiamme gialle in azione, 4 regioni italiane coinvolte e 20 perquisizioni.

Numeri partoriti a seguito ad alcune indagini delle Fiamme Gialle, durate alcuni mesi e che segnano ferite profonde nella realtàistituzionale dell’amministrazione soranese che da ieri deve fare i conti conipotesi di reato come turbativa d’asta e falso.

 Episodi questiche seminano molti punti interrogativi fra la società civile, dubbi in meritoalla liceità di episodi presumibilmente accaduti. 

I fatti accaduti ormai qualche luna si sono riproposti conuna feroce prepotenza. A destabilizzare l’ormai ex sindaco di Sorano è la misura cautelare presa nei suoiconfronti (divieto di dimora), la quale ha portato inevitabilmente alle suedimissioni.

Come tutti i lampi che si rispettino anche quello di giovedìha preceduto il tuono che già da oggi rimbomba su Sorano e continuerà a farloper un po’ di tempo. Un lampo che ha sprigionato un bagliore tale da lasciare tutti senza vista, senza bencomprendere cosa fosse questa storia.

Ecco perché non c’è nemmeno quasi bisogno di chiedere percapire che aria si respira, sembra quasi che a questo piccolo borgo tufaceoquesta situazione non gli spetti, non gli si addica, che non la  sappia vestire, “bè insomma – ci dice un uomo di mezza età che sta portando la spesaa casa - già troppi hanno parlato diquesta storia e già troppe sono le interpretazioni errate che sono stateelaborate. Lasciamo gli addetti ai lavori compiere le proprie mosse e speriamoche il tempo ci porti chiarezza”. Sono episodi questi che crediamonon debbano appartenere a nessuna realtà amministrativa – afferma unasignora che sta per entrare a lavoro – amaggior ragione a una realtà piccola come la nostra, così il rischio di uscirepoveri e bastonati è elevato”.

Effettivamente il rischio di vedere lasciare a terra lapiccola amministrazione c’è, eccome se c’è. Il patto di stabilità e le misure di restrizione economica prese inpassato avevano già da tempo tappato le ali al piccolo comune, oggi ad aumentareil peso della zavorra ci sono tutte le indagini del caso.

E’ la vena pessimistica che prevale sull’ottimismo, èl’ipotesi di un commissario che sieda sulla poltrona in pelle, è l’amaro inbocca che lasciano alcuni commenti indiscreti postati qua e la sui socialnetwork, è con molta probabilità, l’acre odore dell’illegalità  che porta a ragionare i cittadini in uncerto modo.

Il tempo ci restituirà la verità e spero anche unfuturo. 


 


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permalink | inviato da meoblog il 8/4/2013 alle 14:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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