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Oggi essere comprensibili equivale ad essere scoperti
16 maggio 2012
Per chi ancora non lo sapesse il Travel è 2.0

Come il turismo sta cambiando e quali sono le tendenze che una struttura ricettiva deve comprendere in un momento di crisi economica e di turismo fai da te. (segui Nicola Ciuffoletti anche su Facebook e Twitter)

Il turismo, meglio di qualsiasi altra attività umana, si presta alle condizioni e caratteristiche del web 2.0. Questo lo hanno capito le più grandi ed importanti catene  di Hotels e Resorts, le quali attraverso una pianificazione strategica, stabiliscono le mosse da compiere attraverso un'acccurata ed attenta strategia di Web Marketing cercano di compiere una comunicazione orizzontale, procedendo verso l’interazione con il viaggiatore di riferimento. Se si potesse dividere in compartimenti stagni i vari anni che si sono succeduti dagli ultimi del 90' fino ai tempi nostri potremmo parlare almeno di tre grandi periodi che hanno comportato numerosi cambiamenti sia nella definizione di turista, di turismo che nel modo di promuovere le strutture ricettive: turismo offline,turismo online, e travel 2.0.

Attualmente ci troviamo nel fantastico mondo del turismo interattivo o fai da te e che gli esperti del settore chiamano Travel 2.0, ossia il viaggio, che grazie alle dinamiche del web 2.0 permette al turista di poterselo costruire fin dalle prime fasi.

Una delle grandi trasformazioni che il turista moderno ha subito, oltre naturalmente la tendenza al Lowcost (viaggi a basso costo che però non riguarda proprio le nostre mete di riferimento (comune di Sorano e Comuni limitrofi), ma piuttosto le grandi città europee) è quella di concepire il viaggio, il suo viaggio, in tre diversetappe: Prima del viaggio, durante il viaggio, dopo il viaggio.

E’ importante che le nostre strutture ricettive, hotels piuttosto che agriturismi  e B&B considerino queste tre fasi come tre tappe che imprescindibilmente debbano compiere anche loro insieme al turista.

Prima del viaggio il turista 2.0 inizia a spulciare recensioni su Tripadvisor.com piuttosto che su trivago.com, cerca l’agriturismo che più s’interfaccia in maniera semplice e concreta con i portali 2.0. Sarà proprio l’abilità della struttura ricettiva, nel saper coprire il maggior numero di portali turistici, con una comunicazione efficiente a condizionare le prime impressioni del turista.  Inevitabilmente il viaggiatore compirà le sue scelte preliminari che saranno dettate dal luogo di visitazione, dal badget a disposizione e dalla capacità di interazione che la struttura ricettiva ha saputo trasmettergli al primo impatto.

L’azione che il viaggiatore 2.0 compirà, dopo una preliminare lettura delle recensioni sarà la visita del sito internet/blog e social media delle strutture ricettive che ha deciso di prendere in considerazione per la sua vacanza; questo naturalmente per approfondire e confrontare i prezzi, per conoscere le attività della struttura, scoprire le immagini delle camere, della piscina e della cucina, sapere quello che può gustare e le località limitrofe da poter visitare. Solo alla fine valuterà rapportando la qualità con il prezzo la struttura da chiamare telefonicamente o da inviare una mail per conoscere le informazioni e le condizioni di permanenza. Il ruolo comunicativo e promozionale della nostra struttura ricettiva gioca un ruolo cruciale perché attraverso il suo sito internet/blog/Profilo Social avrà il compito di convincere un ipotetico cliente a farselo suo definitivamente. E’ opportuno che dal sito internet dinamico (non statico) emergano, prezzi, attività, immagini, collegamenti ai social network della struttura ricettiva e così via.

La seconda tappa è quella di permanenza nella struttura ed è immediatamente successiva alla prenotazione. L’accoglienza e la professionalità delle strutture ricettive hanno il compito di trasmettere al turista un senso di unicità e di accoglienza, invitandolo a lasciare recensioni, e a condividere con la propria struttura video, foto, registrazioni e check-in su foursquare, in poche parole rendere reale il rapporto di relazionalità che si era venuto a verificare nella prima fare attraverso i social network. in questa seconda fase di permanenza al turista devono essere trasmessi i valori del Loco. 

Ma a determinare le sorti e il buon esito della strategia della struttura ricettiva sarà proprio la terza fase, quella post – viaggio dove il turista, una volta tornato a casa caricherà foto su Pintarest.com o flickr.com,v ideo del proprio soggiorno su Youtube.com piuttosto che su Vimeo.com e giudicherà la vostra professionalità e qualità dandovi un numero di stelline suTripadvisor.com, quelle stesse recensioni che determineranno la reputazione della struttura.  

Queste sono le tendenze in atto e in un momento dove l’economia nazionale sta facendo fatica ad arrancare, il fai da te è un’attività che meglio si presta a chi vuole viaggiare, perché è inevitabile il risparmio economico che se ne trae. Le strutture ricettive quindi, da buon conoscitrici delle tendenze in atto non si dovranno far trovare impreparate nella gestione della propria clientela, cercando di far interagire il turismo off line con quello online.

Nicola Ciuffoletti

Comunicazione e nuovi media 

politica interna
10 maggio 2012
[Comunicazione Politica] Gli ingredienti del piatto vincente di Grillo

Limitare l’exploit elettorale di Grillo ad un buon risultato politico è molto riduttivo, è opportuno, affinché questo fenomeno si possa comprendere per poterlo evitare, arrivare a conoscenza della sua arma vincente: Una comunicazione fuori dalle linee.

Dinamicità, comunicazione orizzontale, e un forte richiamo alla partecipazione sociale sono i tre ingredienti che la Compagnia di Grillo ha utilizzato per condire il piatto della vittoria (sempre che di vittoria vogliamo parlare)

Una dinamicità che è stata data fin dal loro nome di battesimo. La fortuna semantica di Beppe è che di cognome non fa che ne so “Formica”, “ Lento” “lumaca” ma “Grillo”. Un cognome che richiama velocità, spigliatezza, rumore di suoni perpetui e agitazione, tanto da dare il nome ai seguaci del partito (I Grillini). Ma la dinamicità della comunicazione del movimento cinque stelle è presente nei comizi becerati dal leader comico che parla agli italiani in maniera ancora più volgare di quanto possa aver fatto Berlusconi nei suoi vent’anni di politica.

E’ comunicazione orizzontale che ha saputo sostituire la top-down e ha saputo, tramite i social media, e con l’ausilio di un bel gruppo diprofessionisti del settore, dare al blog del movimento un’impronta di orizzontalità. Nel movimento cinque stelle nessuno parla dall’alto verso il basso e, malgrado esistano delle gerarchie politiche al suo interno, la comunicazione  taglia orizzontalmente il movimento con il tentativo di annebbiarle, vuole dimostrare che la voce del popolo debba essere l’eco del movimento.

Partecipazione dei cittadino, essere protagonista delle scelte politiche, poter essere un soggetto interattivo nel fantastico mondo della Politica. E’ questo il sentimento che gli italiani hanno maturato nel corso degli anni e che con il Movimento cinque stelle hanno potuto finalmente portare a compimento anche e soprattutto all'utilizzo del web 2.0. 

Un sentimento che è iniziato nei lontani tempi che furono, vent’anni orsono, quando i grandi partiti, nei primi anni novanta si sgretolarono e Berlusconi irruppe la scena, quando alla politica fatta di partiti e di grandi statisti mancò la terra sotto i piedi e crollarono come castelli di sabbia consegnando all’Italia la fallimentare politica della Seconda Repubblica.

E così come venti anni fa la vecchia politica fatta di linguaggi e personaggi austeri e retta da strutture gerarchiche verticali lasciò il posto al nuovo, caratterizzato dall’informalità sia linguistica che estetica, dall’uomo comune che fa politica; così oggi, l’astuto Beppe Grillo, alla stessa maniera di Berlusconi ha saputo irrompere nella scena pubblica amministrativa e a suon di cavalcanti proposte politiche ha viralizzato il suo messaggio ed ha incalzato voti e preferenze diventando un fenomeno da talkshow e incrinando ulteriormente l’ormai fragile sistema politico. 

TECNOLOGIE
20 aprile 2012
[social media PA] Il coinvolgimento del cittadino nella promozione del territorio
Le seguente presentazione ha il compito di dimostrare come Facebook, viene utilizzato dalle Amministrazioni Comunali della provincia di Grosseto. 
Il coinvolgimento del cittadino nelle attività di promozione e comunicazione turistica è basso, le Amministrazioni prediligono una comunicazione di Broadcast e il cittadino si adegua a queste dinamiche, talvolta facendosi testimonial di messaggi di Allerta emergenze e disservizi e talvolta di promozione di Eventi. in maniera molto lieve il cittadino viene chiamato alla partecipazione. 
Potete trovare tutte le informazioni su questa presentazione.


7 marzo 2012
[social media e comunicazione] - PA e Facebook

e’ estremamente interessante osservarela Provincia di Grosseto: Lo è sotto il profilo turistico, politico,amministrativo, antropologico, morfologico ma non solo; lo è anche sotto ilprofilo dell’utilizzo dei social media da parte dei comuni grossetani e modo  particolare è curioso l’utilizzo difacebook. Un mosaico di 28 realtà amministrative ma che si riducono a 7  comuni se parliamo di presenza sufacebook. Una presenza fin troppo timida che vede fuori dai giochi anche ilcomune di Grosseto, il quale ha preferito il cinguettio di twitter, anche se dirumore lo fa ben poco giacché ad oggi non appare nemmeno un update da partedell’amministrazione pubblica.

E’ una realtà quella grossetanache desta particolare interesse agli studiosi di comunicazione  e nuovi media perché se da un lato  il brand maremma è estremamente vivacein rete, con oltre il 90% di feedback positivi in materia di turismo e distrutture ricettive dall’altra c’è poco più del 20% dei comuni attivi sufacebook e di questa esigua percentuale solo  in minime circostanze abbiamo avuto prova di un virtuosoutilizzo del mezzo.

La bacheca facebook continua adessere per molte amministrazioni comunali il continuo di una bachecainformativa apparentemente assente di una strategia comunicativa e promozionaledel territorio stesso. In più del 30% dei casi l’utilizzo di facebook avvienenei momenti di crisi e gestione della crisi, evidenti sono i post pubblicatinel periodo delle nevicate di febbraio che hanno messo in ginocchio laprovincia di Grosseto ed è proprio nel disservizio dell’amministrazione che ilcittadino si sente in dovere di richiamare all’ordine i suoi amministratori,pubblicando commenti, interagendo con post, note e foto. Verrebbe da dire che èil disservizio che stimola la discussione.

Quello che invece è poco presentesulle bacheche sono le informazioni di promozione turistica. Una tendenza chesicuramente andrà corretta e migliorata anche in virtù del fatto che dal 2010,a seguito della finanziaria e il decretato scioglimento delle APT, leamministrazioni pubbliche debbano necessariamente assolvere anche alla funzionedi promozione turistica.

Facebook non è più un semplicesocial network, o meglio ancora; è un social network non un semplicegiocattolo. Un suo virtuoso utilizzo ha permesso ad Obama di incrementare ilsuo successo pre-elettorale, ha agevolato il comune di Londra ad una politicadi partecipazione attiva dei cittadini ha, in molti casi italiani, incrementatoil senso civico, e una relazione one to one tra PA e cittadino utente.

Non è più tempo di stare aguardare, è opportuno agire e farlo concretamente abbandonando le vecchielogiche amministrative, non perdendo l’austerità e non commettendo l’errore disaltare sul carro dell’innovazione solo per il gusto di dire “ ci sono anch’io”ma piuttosto credere in una nuova politica amministrativa fatta anche direlazioni condivisibili sul web.

 

Nicola Ciuffoletti

Comunicazione e nuovi media




permalink | inviato da meoblog il 7/3/2012 alle 12:11 | Versione per la stampa
SOCIETA'
17 dicembre 2011
Comuni 2.0 cercasi...

Come stanno i comuni della provincia di Grosseto a Social Media? Né fanno un uso virtuoso?

Su 28 comuni della provincia di Grosseto solo sei possiedono un profilo facebook, (il comune di Grosseto non ha una pagina facebook istituzionale, è presente su twitter ma non ha mai lasciato un tweet), se andiamo a guardare Twitter il numero scende a soli tre comuni, analoga la situazione su youtube.

Ma nonostante ciò, dal BTO 2011(Buy Tourism Online) che si è svolto alla Leopolada a Firenze a inizio Dicembre è emerso che la Maremma non ha davvero uguali nella penisola. La Maremma riesce a comunicare con trasparenza il suo territorio e a valorizzarne al massimo i punti di forza attraverso i nuovi media senza perdere d’occhio una tradizione che ha fatto storia.  Sono stati fatti passi da gigante – Dice Tapinassi – per sensibilizzare gli operatorituristici e inoltre sono stati messi in campo numerose piattaforme online per dialogare con gli albergatori. E’ stato sollecitato – continua FrancescoTapinassi – il rapporto one to one”. 

Quindi, come è facile da comprendere ci troviamo di fronte ad una situazione paradossale. Abbiamo una Maremma che far parlare di se per il suo modo di proporsi al turista 2.0, e abbiamo istituzioni pubbliche che vivono nel territorio della Maremma che invece non parlano affatto il linguaggio dei Social Media.

Continuando nella ricerca è inoltre emerso che molto spesso i comuni delegano il compito della gestione del turismo online ad altre infrastrutture, ma soli in pochissimi casi abbiamo riscontrato profili facebook di Proloco o Uffici turisti.

Alcuni comuni della nostra provincia timidamente fanno qualche accenno all’E-government lasciando la possibilità ai cittadini di interagire con la P.A tramite forum interni al sito istituzionale del comune, ma questo non può più bastare. Oggi, il cittadino pretende trasparenza, necessariamente strumentale alla costruzione della consapevolezza, il cittadino ha maturato una capacità tale tanto da potersi definire un collaboratore dell’istituzione.  

I Social media da prendere inconsiderazione sono Facebook che si presta molto bene per la capacità di interazione,  Youtube ultile per spiegare meglio le attività istituzionali ai cittadini, sistemi di microblogging come Twitter estremamente rapido e incisivo, Linkdin efficace per mettere in relazione le diverse competenze dei lavoratori interni allaP.A., Piattaforme Blog come “WordPress” perraccontare l’azione amministrativa e comunicare con trasparenza un territorio in linea con la reale percezione degli abitanti. 

Il comune di Sorano è uno dei pochi comuni di Grosseto che ha scelto di intraprendere questa strada e la LikePage  su facebook è la dimostrazione concreta della  volontà di trasparenza e del richiamo di partecipazione ai cittadini; ma certo c’è da lavorare ancora molto. 

4 ottobre 2011
Un Saluto a Meoblog

Nell’era in cui se non hai un blog non sei un figo aggiornato, vi annuncio una triste scomparsa. Quella di un blog nato sette anni fa, quando ancora in Italia si smessaggiava con msn, e Myspace.com era considerato una piattaforma generica di blog dove 14enni stravaganti pubblicavano le proprie foto e istauravano relazioni con altrettanti signori che si facevano chiamare con pseudonomi bizzarri, Quando per caricare un video era necessario conoscere il linguaggio html e poi forse riuscivi a postarlo sulla tua Home. Avere un blog nel lontano 2006 significava cavalcare quell’onda anomala che stava gonfiandosi sempre di più e che, malgrado nessuno conoscesse o prevedesse il suo schianto, tanti anonimi scrittori amatoriali decisero di approdarvi e costruirvi insieme il nuovo mondo2.0. Un web che da li a poco avrebbe celebrato, con estremo eroismo dei blogger Iraniani, la vera guerra. Quella che nessuno mai aveva raccontato. La firma era di anonime persone che si facevano paladini della libera informazione, ma non solo. Erano gli stessi che con il loro blog instauravano discussioni sul web, quella rete a strascico che stava catturando sempre più pesci volenterosi di istaurare rapporti OnetoOne.  Dal 2006 son passati sei anni; in sei anni un bambino cresce, impara a camminare, a parlare, a relazionarsi con il coetaneo, un cane in sei anni effettua il suo giro di boa, un gatto si è già buggerato 3 delle sette vite a sua disposizione e  un governo (specialmente inItalia) è capace di distruggere la sua intera reputazione, il web in sei anni ha semplicemente cambiato il modo di agire dell’essere umano.  Troppo generico detto così? Forse si, ma forse basta dire che facebook rappresenta il sito più visitato al mondo per capire veramente come il soggetto del ventunesimo secolo abbia decostruito e costruito il suo nuovo profilo per metà umano e per metà web.

Alcune redazioni e i giornalisti di vecchio stampo rimproverano il nuovo metodo di lavoro. Un lavoro di desk, una scrivania che se munita di computer e WiFi ti permette di scrivere pezzi giornalistici e trattare della crisi della New Economy senza aver mai messo piede in un cazzo di quartiere americano.  

Le Aziende, come le pubbliche amministrazioni, con il suo lento passo sono riuscite a capire che forse un corporate blog potesse servire, se non altro per darsi un’immagine minimamente aggiornata sui fatti, ma troppo tardi ragazzi, troppo tardi. Facebook e i sistemi di microblogging rappresentano il nuovo modo di comunicare. Poche lettere per dire che Gheddafi forse è nascosto lì…i 140 caratteri di twitter sono più che sufficienti per urlare in lingua egiziana che la rivoluzione sta prendendo piede. Tutto il resto poi lo fanno i lettori, commentando lo stato facebook, o ritweetando. E’ una comunicazione che potremmo definirlacooperativa dove uno stato di Facebook, insieme ai suoi commenti può informare molto di più di un articolo pubblicato su corriere.it. Quindi oggi i blog sono importanti se e solo se riescono ad assumere un preciso profilo, se sono capaci di sviscerare un argomento bene preciso, se sanno instaurare un dialogo con i propri lettori e se collaborano con i social media.

Questo blog, che tanto ha raccontato oggi si spenge. Muore perché ucciso dai suoi lettori che progressivamente si sono allontanati approdando su altre terre, muore per troppa inattività, muore con la consapevolezza che se vuoi continuare a vivere nella rete devi parlare tutti i giorni e tutti i giorni informare cercando di non replicare notizie altrui ma creartele nuove, autentiche capaci di viralizzare i tuoi lettori. Meoblog si spenge, magari rinascerà su altre piattaforme quando avrà bisogno di dire la sua su determinate questioni, quando sentirà il bisogno di avere una serie di persone che aspettano il post del giorno per leggerlo e per crearvi un dialogo. Meoblog muore consapevole del fatto che il Web è un invitante trampolino che può permettere sia di effettuare doppi carpiati da applausi oppure fare tuffi a bomba del tutto antiestetici e prima di  fare la figuraccia del tuffatore storpio, preferisco sospendere momentaneamente il mio blog e ragionare sul come, sul quando e sul perché rilanciarlo un altro del tutto nuovo nelle sue vesti e nelle sue linee guida.

18 maggio 2011
Aiuta l'associazione Save the children
Il video che vi segnalo è stato realizzato da un mio caro amico in occasione di un bando di concorso indetto dal festival di Cannes per l'associazione no profit "Save the Children". E' mio dovere promuoverlo perchè ho sempre appoggiato le politiche umanitarie di Save the children.

SOCIETA'
24 marzo 2011
La P.A. per dimagrire deve mangiare Social Media
Che la nostra Pubblica Amministrazione sia indietro al livello di digitalizzazione e che non gli interessa diminuire il margine di arretratezza che ha nei confronti di tanti altri paesi  è evidente. 
Digitalizzazione Sta per trasparenza, interattività e partecipazione attiva del cittadino. 
Tre parole che se buttate lì non acquistano alcun significato aggiuntivo se non quello che etmologicamente già hanno, ma se considerate nell'ottica del Web 2.0 possono veramente essere significati diversi, molteplici e innovativi.

Aver partecipato ai workshop di Compu-tec è stato molto interessante per comprendere a fondo le potenzialità del web 2.0 e quanto questo sia, laddove venga sfruttato con estrema astuzia, lo strumento migliore per snellire la nostra pesante burocrazia ma non solo. Sotto vi segnalo le Slides di Gianluigi Cogo che ha tenuto ieri una conferenza a Siena proprio su cittadinanza digitale e open government.
cercare lavoro
10 dicembre 2010
autocandidatura. Chiamate inaspettate
Il video che pubblico vuole essere un modo alternativo di affacciarsi al mondo del lavoro. Ovviamente questo video non può sostituire la presentazione di un C.V. ma è semplicemente una mia presentazione.
La chiamata è ovviamente finta. Una chiave di lettura metaforica ci permetterebbe di interpretare il video come la chiamata tra un giovane volenteroso di entrare a far parte di quella categoria di persone che si chiamano lavoratori e il mondo del lavoro stesso. E' una situazione paradossale se vogliamo in quanto il mondo del lavoro non chiama quasi mai direttamente il giovane laureato ma molto spesso è il contrario.
Se da una parte volevo ironizzare sul rapporto dicotomico Mondo del lavoro-giovani, dall'altra volevo presentarmi alle aziende che magari cercano stagisti pronti da formare, soprattutto nel campo della comunicazione online, del web marketing e delle pubbliche relazioni, ma anche ad eventuali agenzie di comunicazione e redazioni.

18 novembre 2010
[riflessioni] la politica non la fanno i politici
Il nuovo programma condotto da F.Fazio "Vieni via con me" è a suo modo un programma assai innovativo. Per la prima volta la televisione è riuscita a trasformare i politici in strumenti da utilizzare per fare audience.
badate bene che la differenza dai  talk show è notevole. Se da Vespa il politico di turno cerca di esprimersi attraverso un siparietto se vogliamo autonomo, ecco che da Fazio il politico è un attore in mano alla regia. 
Ciò quindi permette di passare la staffetta del discorso serio a personaggi come Saviano e Benigni. 
Ebbene si, a fare politica non sono più i politici ma i comici, gli scrittori, forse qualche intellettuale, loro parlano di politica, sono loro ad accendere discussioni su temi delicati, come mafia-politica, economia-politica.
Questa mia logica, e fra l'altro l'ho ritrovata anche in un editoriale di Polito sul suo giornale, trova conferme anche nel comportamento del ministro degli Interni, il quale risponde in più occasioni a Saviano ma non solo, non si accontenta  il ministro e vorrebbe trovare un luogo mediatico dove poter replicare alle accuse. 
Dinanzi a questo nuovo sistema di fare politica, anche Berlusconi il fautore dei processi di personalizzazione della politica, si trova in difficoltà, anche lui che meglio di qualsiasi altro ha saputo inventare un linguaggio nuovo realizzato ad hoc per esprimere la nuova politica. 
Consegnare lo scettro della politica in mano a personaggi più abili (mediaticamente parlando), credo sia l'ennesimo fallimento della nostra classe dirigente.

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