Come il turismo sta cambiando e quali sono le tendenze che una struttura ricettiva deve comprendere in un momento di crisi economica e di turismo fai da te. (segui Nicola Ciuffoletti anche su Facebook e Twitter)
Il turismo, meglio di qualsiasi altra attività umana, si presta alle condizioni e caratteristiche del web 2.0. Questo lo hanno capito le più grandi ed importanti catene di Hotels e Resorts, le quali attraverso una pianificazione strategica, stabiliscono le mosse da compiere attraverso un'acccurata ed attenta strategia di Web Marketing cercano di compiere una comunicazione orizzontale, procedendo verso l’interazione con il viaggiatore di riferimento. Se si potesse dividere in compartimenti stagni i vari anni che si sono succeduti dagli ultimi del 90' fino ai tempi nostri potremmo parlare almeno di tre grandi periodi che hanno comportato numerosi cambiamenti sia nella definizione di turista, di turismo che nel modo di promuovere le strutture ricettive: turismo offline,turismo online, e travel 2.0.
Attualmente ci troviamo nel fantastico mondo del turismo interattivo o fai da te e che gli esperti del settore chiamano Travel 2.0, ossia il viaggio, che grazie alle dinamiche del web 2.0 permette al turista di poterselo costruire fin dalle prime fasi.
Una delle grandi trasformazioni che il turista moderno ha subito, oltre naturalmente la tendenza al Lowcost (viaggi a basso costo che però non riguarda proprio le nostre mete di riferimento (comune di Sorano e Comuni limitrofi), ma piuttosto le grandi città europee) è quella di concepire il viaggio, il suo viaggio, in tre diversetappe: Prima del viaggio, durante il viaggio, dopo il viaggio.
E’ importante che le nostre strutture ricettive, hotels piuttosto che agriturismi e B&B considerino queste tre fasi come tre tappe che imprescindibilmente debbano compiere anche loro insieme al turista.
Prima del viaggio il turista 2.0 inizia a spulciare recensioni su Tripadvisor.com piuttosto che su trivago.com, cerca l’agriturismo che più s’interfaccia in maniera semplice e concreta con i portali 2.0. Sarà proprio l’abilità della struttura ricettiva, nel saper coprire il maggior numero di portali turistici, con una comunicazione efficiente a condizionare le prime impressioni del turista. Inevitabilmente il viaggiatore compirà le sue scelte preliminari che saranno dettate dal luogo di visitazione, dal badget a disposizione e dalla capacità di interazione che la struttura ricettiva ha saputo trasmettergli al primo impatto.
L’azione che il viaggiatore 2.0 compirà, dopo una preliminare lettura delle recensioni sarà la visita del sito internet/blog e social media delle strutture ricettive che ha deciso di prendere in considerazione per la sua vacanza; questo naturalmente per approfondire e confrontare i prezzi, per conoscere le attività della struttura, scoprire le immagini delle camere, della piscina e della cucina, sapere quello che può gustare e le località limitrofe da poter visitare. Solo alla fine valuterà rapportando la qualità con il prezzo la struttura da chiamare telefonicamente o da inviare una mail per conoscere le informazioni e le condizioni di permanenza. Il ruolo comunicativo e promozionale della nostra struttura ricettiva gioca un ruolo cruciale perché attraverso il suo sito internet/blog/Profilo Social avrà il compito di convincere un ipotetico cliente a farselo suo definitivamente. E’ opportuno che dal sito internet dinamico (non statico) emergano, prezzi, attività, immagini, collegamenti ai social network della struttura ricettiva e così via.
La seconda tappa è quella di permanenza nella struttura ed è immediatamente successiva alla prenotazione. L’accoglienza e la professionalità delle strutture ricettive hanno il compito di trasmettere al turista un senso di unicità e di accoglienza, invitandolo a lasciare recensioni, e a condividere con la propria struttura video, foto, registrazioni e check-in su foursquare, in poche parole rendere reale il rapporto di relazionalità che si era venuto a verificare nella prima fare attraverso i social network. in questa seconda fase di permanenza al turista devono essere trasmessi i valori del Loco.
Ma a determinare le sorti e il buon esito della strategia della struttura ricettiva sarà proprio la terza fase, quella post – viaggio dove il turista, una volta tornato a casa caricherà foto su Pintarest.com o flickr.com,v ideo del proprio soggiorno su Youtube.com piuttosto che su Vimeo.com e giudicherà la vostra professionalità e qualità dandovi un numero di stelline suTripadvisor.com, quelle stesse recensioni che determineranno la reputazione della struttura.
Queste sono le tendenze in atto e in un momento dove l’economia nazionale sta facendo fatica ad arrancare, il fai da te è un’attività che meglio si presta a chi vuole viaggiare, perché è inevitabile il risparmio economico che se ne trae. Le strutture ricettive quindi, da buon conoscitrici delle tendenze in atto non si dovranno far trovare impreparate nella gestione della propria clientela, cercando di far interagire il turismo off line con quello online.
Nicola Ciuffoletti
Comunicazione e nuovi media